
La percentuale di similarità è spesso il primo numero che salta all’occhio in un controllo antiplagio. Proprio per questo è anche il più frainteso. Molti studenti vedono solo una percentuale di plagio della tesi e si chiedono subito se il loro lavoro sia a posto, sospetto o già a rischio.
Qui conviene guardare meglio. La percentuale non dice se il tuo lavoro è un plagio. Mostra solo quanta parte del testo coincide con fonti presenti in un database. Non conta quindi il numero da solo, ma da che cosa nasce. Mimir Mentor unisce il controllo antiplagio a un controllo di fonti e stile, così non vedi soltanto le corrispondenze, ma puoi anche interpretarle.
Che cosa significa la percentuale di similarità?
La percentuale di similarità mostra quanta parte del tuo testo coincide con altre fonti o è molto simile a esse. È quindi un’indicazione tecnica di corrispondenze, non un giudizio automatico su un lavoro corretto o scorretto.
In un report possono comparire, per esempio, citazioni dirette, voci della bibliografia, formule metodologiche standard o passaggi parafrasati correttamente. Tutto questo può influire sulla percentuale. Un numero senza contesto vale quindi quasi nulla.
Se prima vuoi capire come nasce un report di questo tipo, ti aiuta anche il nostro articolo Come funziona l’antiplagio?.
Perché non esiste una soglia valida per tutti?
Non esiste una percentuale valida in generale oltre la quale un lavoro è automaticamente un plagio. Atenei, dipartimenti e docenti non valutano il numero nudo, ma il tipo di corrispondenze, la lunghezza dei passaggi ripresi e il modo in cui sono usate le fonti.
Una tesi triennale con molte citazioni segnalate correttamente può avere una percentuale più alta di un breve elaborato in cui alcuni passaggi centrali sono privi di una citazione corretta. La percentuale da sola non dice quindi se c’è un problema. È solo il punto di partenza della verifica vera e propria.
Ricorda quindi un principio semplice: non conta quanto è alta la percentuale, ma da che cosa sono composte le corrispondenze.
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Quali corrispondenze sono di solito innocue?
Molte corrispondenze sono del tutto normali nei lavori accademici. Proprio nelle tesi si accumulano parti di testo tipiche che compaiono regolarmente nei report.
| Tipo di corrispondenza | Perché spesso è innocua | Che cosa verificare comunque |
|---|---|---|
| Citazioni dirette | Le riprese letterali sono ammesse se segnalate correttamente | Ci sono virgolette, numero di pagina e fonte? |
| Bibliografia | Gli elenchi di fonti si somigliano per forza | Il formato è coerente e completo? |
| Formule metodologiche standard | Alcune frasi si somigliano per ragioni disciplinari | La sezione è necessaria nel merito o è inutilmente vicina al modello? |
| Titoli di leggi, istituzioni o modelli | Nomi propri e termini fissi si possono formulare difficilmente in altro modo | È chiaro che è stato ripreso solo il termine tecnico? |
| Passaggi parafrasati correttamente con fonte | Una vicinanza di contenuto è normale quando l’affermazione è la stessa | La formulazione è davvero tua? |
Quali corrispondenze dovresti prendere sul serio?
Diventa critico quando lunghi tratti di testo restano molto vicini all’originale, quando pensieri centrali compaiono senza fonte o quando il report mostra lo stesso schema problematico in più punti. Proprio nei passaggi parafrasati conviene quindi guardare con attenzione.
- Passaggi lunghi da una stessa fonte: più testo continuo è segnalato, più devi verificare se hai davvero citato correttamente.
- Corrispondenze senza citazione: se il report mostra una corrispondenza chiara, ma nel testo non hai indicato alcuna fonte, il rischio è reale.
- Parafrasi molto simili: sostituire singole parole non basta. Contenuto e costruzione della frase devono essere riformulati da te in modo riconoscibile.
- Corrispondenze ripetute dalla stessa fonte: può indicare che ti sei basato troppo su un unico testo.
- Corrispondenze in punti centrali: sono particolarmente delicate introduzione, parte teorica, definizioni o discussione dei risultati, se lì pensieri altrui sembrano tuoi.
Se vuoi risolvere proprio questo problema, leggi poi Come parafrasare un testo e Citazione dimenticata.
Come leggere correttamente un report antiplagio?
Un report antiplagio si legge meglio partendo dalle fonti, non dalla percentuale. La percentuale ti dà solo una panoramica. Il lavoro vero comincia dopo.
- Ordina le corrispondenze: guarda prima le fonti più grandi o più frequenti. Di solito è lì che c’è più da chiarire.
- Leggi il passaggio nel contesto: non controllare solo la frase segnalata, ma l’intero paragrafo. Così capisci se si tratta di una citazione corretta, di una parafrasi pulita o di una ripresa problematica.
- Confronta la fonte con il tuo testo: chiediti se riporti solo lo stesso contenuto o se anche formulazione e struttura restano troppo vicine all’originale.
- Metti da parte bibliografia e citazioni: molte corrispondenze nascono in parti normali per la disciplina. Separale mentalmente dai punti problematici.
- Rivedi invece di contare: se qualcosa è sospetto, devi risolverlo nel merito. Una percentuale non scende perché guardi il punteggio con ansia.

Un buon report risponde sempre a due domande: da dove viene la corrispondenza e in questa forma è corretta dal punto di vista accademico?
Come interpretare le fasce percentuali tipiche?
Alcune fasce percentuali possono darti un primo orientamento, ma non sostituiscono una verifica dei contenuti. La stessa percentuale può avere un significato del tutto diverso in due lavori.
| Esempio | Possibile spiegazione | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Percentuale molto bassa | Può indicare molto contributo personale, ma anche citazioni mancanti o escluse | Non tirare subito un sospiro di sollievo. Verifica che le fonti centrali compaiano correttamente. |
| Percentuale media con molte piccole corrispondenze | Spesso un normale mix di citazioni, linguaggio tecnico e bibliografia | Controlla brevemente l’elenco delle fonti e i punti segnalati. |
| Percentuale da media ad alta con poche grandi corrispondenze | Può indicare riprese problematiche da singole fonti | Riscrivi proprio questi passaggi o citali correttamente. |
| Percentuale alta da parti metodologiche o formali | In parte dovuta alla disciplina, ma non automaticamente innocua | Verifica se le formule standard sono necessarie o se sei rimasto inutilmente vicino ai modelli. |
Come controllare da solo il tuo lavoro prima della consegna
Se controlli da solo la tua percentuale di similarità, guadagni soprattutto tempo. Vedi i punti sospetti abbastanza presto e puoi ancora rivederli con cura, invece di avere sorprese dopo la consegna ufficiale.
- Carica il documento: carica il tuo PDF o DOCX nel controllo antiplagio di Mimir Mentor.
- Ordina il report per fonti: non partire dalla percentuale, ma dalle corrispondenze più grandi.
- Rivedi i punti problematici: aggiungi le fonti mancanti, sistema le citazioni dirette o parafrasa di nuovo.
- Controlla le formulazioni: usa poi la correzione del testo, così il tuo testo non è solo citato correttamente, ma anche scorrevole nello stile.
- Se mancano fonti: trova riferimenti adatti direttamente con la ricerca bibliografica.
Rivedi ora in stile accademico i punti sospetti
Che cosa conta più del numero finale?
Più della sola percentuale conta sempre la domanda se il tuo testo è corretto dal punto di vista dell’integrità accademica. Un lavoro pulito sulle fonti, un vero contributo personale e formulazioni comprensibili pesano più di qualsiasi percentuale presa da sola.
Per questo una percentuale bassa non è automaticamente buona e una più alta non è automaticamente cattiva. Chi legge bene i report riconosce più in fretta dove serve davvero intervenire.
Mimir Mentor è conforme al GDPR, con server nell’Unione europea 🇪🇺. I documenti caricati vengono cancellati automaticamente al più tardi dopo 30 giorni e non finiscono in alcuna banca dati antiplagio pubblica. I fornitori di IA esterni non si addestrano con i tuoi testi. Già più di 70.000 studenti usano Mimir per fonti, scrittura, correzione e controllo antiplagio.
Se vuoi approfondire, leggi anche Antiplagio per la tesi, Citazione dimenticata e Software antiplagio a confronto.
Scrittura accademica in minuti secondi
FAQ: domande frequenti sulla percentuale di similarità
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Una percentuale di similarità alta è automaticamente un plagio?
No. La percentuale mostra solo quanta parte del testo coincide con delle fonti. Se ne nasce un plagio dipende da come si formano le corrispondenze e se hai citato o parafrasato correttamente.
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Quale percentuale di plagio è normale in una tesi?
Non esiste una soglia fissa. Un’interpretazione sensata dipende da disciplina, tipo di lavoro, stile di citazione e composizione delle corrispondenze.
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Lo 0% di similarità è sempre un buon segno?
Non necessariamente. Una percentuale molto bassa può indicare molto contributo personale, ma può anche significare che le citazioni non sono state riconosciute o che mancano fonti. Decisiva resta la verifica dei contenuti.
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Che cosa è più importante: la percentuale o l’elenco delle corrispondenze?
L’elenco delle corrispondenze è più importante. Solo lì vedi quali fonti sono coinvolte e se si tratta di corrispondenze innocue o di riprese problematiche.
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Come posso controllare da solo la mia percentuale di similarità prima della consegna?
Puoi controllare il tuo documento con Mimir Mentor prima della consegna ufficiale, leggere il report in modo sistematico e rivedere subito i punti sospetti.



